Carissimi,
in occasione della Santa Pasqua desidero esprimere i miei più sinceri e affettuosi auguri.
Anche quest’anno la Pasqua giunge in uno scenario globale segnato da una profonda incertezza, da un ritorno preoccupante alla logica della forza e da un progressivo abbandono della via del dialogo.
La guerra non è più percepita come fallimento ma come strumento ordinario di affermazione.
In questo contesto siamo chiamati a non inseguire l’attualità, ma a discernere i segni dei tempi per offrire una testimonianza di speranza con la certezza che Gesù Risorto è la via possibile per ricondurre tutti i popoli ad una dimensione di forte alleanza per la difesa e la costruzione della pace.
La Pasqua ci ricorda che ogni cammino, anche quello più difficile e impegnativo, può aprirsi alla luce della speranza e della rinascita.
“La Pasqua, che celebriamo nel segno della passione, morte e risurrezione di Cristo, ci ricorda che nessuna oscurità, nemmeno quella della guerra, può avere l’ultima parola. Il sepolcro vuoto è il sigillo della vittoria della vita sull’odio, della misericordia sul peccato. Lasciamo che questa certezza illumini i nostri passi e sostenga la nostra speranza”. (Card. Pizzaballa)
Il Direttore Generale
f.to Prof.ssa Maria Muscherà