50° anniversario della “Giornata della Terra” e 5° anniversario dell’enciclica di Papa Francesco sull’ambiente

50° anniversario della “Giornata della Terra” e 5° anniversario dell’enciclica di Papa Francesco sull’ambiente

Il Collegio Sant’Ignazio, in seno alla Rete Gesuita, celebra il 50° anniversario della “Giornata della Terra” e il 5° anniversario dell’enciclica di Papa Francesco sull’ambiente, “Laudato Sì”.

In quest’ultima , Papa Francesco scrive: “Questa sorella ora ci grida a causa del danno che le abbiamo inflitto con il nostro uso irresponsabile e l’abuso dei beni di cui Dio l’ha dotata.”

La scuola pertanto sente il dovere di educare i propri allievi al rispetto dell’ambiente in una prospettiva ecologica e di sostenibilità ambientale promuovendo ed incoraggiando una corretta formazione culturale inerente tali problematiche.

Tutta la scuola, nella duplice veste di corpo docente ed allievi, si è unita virtualmente per focalizzare l’attenzione e cura nei riguardi della nostra Casa Comune, attraverso la realizzazione di progetti ed attività finalizzati a sensibilizzare sé stessi ed il prossimo a questa attuale emergenza.

Questa grande Festa verrà celebrata ed emessa digitalmente nella Settimana del Laudato Sì, 16-28 maggio 2020.

 

Classi Infanzia

La scuola dell’infanzia educa i bambini al rispetto dell’ambiente in una prospettiva ecologica e avvia i bambini ad avere una corretta educazione su tali problematiche ambientali al fine di attuare gli eco-consigli per:

  • Favorire la capacità di relazione con l’ambiente;
  • Stimolare l’assunzione di comportamenti di rispetto verso gli altri e l’ambiente.

Ogni classe ha dato il proprio contributo, abbracciando il progetto “ Ci vuole un fiore..” e facendo la “differenza”.

Le attività che hanno svolto sono le seguenti:

  • Sezione Draghetti:

avviare ed educare i bambini all’ascolto con la canzone “ci vuole un fiore” e la realizzazione dell’esperimento “Peppa patata”;

  • Sezioni Maghi e Fate, Dame e Cavalieri, Next:

conoscere la funzione e le condizioni di vita del seme e degli elementi naturali di cui ha bisogno: terra, acqua, luce;

sviluppare competenze relative alla capacità di prendersi cura di sé, dell’ambiente che lo circonda;

rendersi consapevole dell’importanza dell’altro,

I bimbi hanno realizzato un lavoretto con materiali da riciclo che rappresenti il ciclo del seme.

Il lavoro è stato svolto con grande entusiasmo e interesse da tutti i bambini.

La collaborazione tra insegnanti e genitori è stata fondamentale.

Da sempre la nostra scuola ha dimostrato e dimostra quanto sia importante la tematica che riguarda la natura, il nostro pianeta e il rispetto di esso, soprattutto in questo periodo storico in cui dovremmo focalizzarci su come mantenere l’ambiente pulito e far respirare il nostro pianeta anche dopo esser tornati alla “normalità”, citando una mia collega “non ha senso fare l’insegnante se non riesco a trasmettere l’amore per il nostro pianeta e per l’ambiente ai nostri piccoli alunni che rappresentano il futuro dell’umanità”.

È stato un percorso altamente educativo che ha permesso ai bambini di conoscere in modo più approfondito la natura, non solo rappresentando il ciclo del seme per i nostri bambini della scuola dell’infanzia, ma anche dando la giusta importanza alla tematica realizzando un compito di realtà, che abbraccia tutte le sezioni i Draghetti , i Maghi e Fate, i Dame e Cavalieri e i Next, piantando un semino e far notare loro come da questo nasca un fiore grazie alle cure che vengono rivolte quotidianamente.

La Terra…la nostra casa comune.

Classi I Elementari

Una lettera dall’albero di nome Rosy

Quest’anno, 2020, si celebra il 50° anniversario della Giornata della Terra.

Sensibilizzare i bimbi sin dalla più tenera età è l’inizio di un percorso in simbiosi con l’ambiente, per  educarli al  rispetto della natura come bene prezioso e indispensabile per noi.

 La docente di matematica e scienze Manuela Capuano finge di iniziare la lezione e viene distratta da una grande lettera, ricevuta per posta. La lettera contiene rami e fiori. Il mittente  è un grande albero che chiede soccorso, perché  il consiglio comunale ha deciso di abbatterlo per poter costruire dei mobili. Il suo nome è Rosy. La  maestra ha poi spiegato l’importanza dell’esistenza degli alberi, che oltre ad essere fondamentale per la respirazione di tutto il genere umano è fonte di riparo e cibo per la maggior parte degli esseri del regno animale. Dopo aver fatto riflettere su come si potrebbe evitare l’abbattimento degli alberi favorendo il principio del riciclo, argomento trattato durante l’anno, ha simulato la ricezione di lettere degli animali che abitano l’albero Rosy, anch’essi desiderosi di  aiuto per salvare il loro habitat.

Confida nell’aiuto di tutti i bambini,  ed è così difatti, che con i loro disegni e i loro messaggi  di gratitudine e gentilezza da parte degli animaletti per l’albero Rosy, riusciranno a far capire a tutti, quanto sia importante la salvaguardia di Rosy, perché è vita non solo  per tutti gli animaletti della foresta,  ma anche per l’uomo.

I bambini hanno accolto tali attività con gioia, entusiasmo e grande partecipazione, apprendendo appieno tutti quegli aspetti necessari per il giusto rispetto e riconoscimento verso la natura.

Noi docenti in seguito abbiamo provveduto alla raccolta dei disegni delle tre classi prime  e  realizzato il montaggio di un  video.

Le docenti

Manuela Capuano- Fortunata Inga- Angela Bonaccorso

Classi II Elementari

In occasione dell’Earth Day 2020, i maestri prevalenti delle classi primarie del Collegio S. Ignazio hanno sviluppato con i bambini aspetti concernenti l’ambiente e la salvaguardia del pianeta. Nella fattispecie, i docenti delle seconde hanno approfondito con gli allievi il tema dell’impronta di carbonio, l’impatto ambientale dell’uomo e delle sue azioni nel pianeta, rapportati in quantità di emissioni di gas a effetto serra. È stato elaborato un testo sull’argomento e a ciascun bambino è stato assegnato un compito: alcuni hanno prodotto un breve filmato, altri un disegno e altri ancora hanno presentato una propria fotografia. Tutti hanno interpretato una frase del testo, chi sotto forma di audio, chi all’interno del filmato. Con il materiale ottenuto è stato infine montato un video dalla coordinatrice del lavoro.

Oggi la scuola diventa così la fucina, sin dai primi anni di vita, dei futuri cittadini consapevoli e attivi di domani. Questo progetto è l’inizio di un cammino per la sensibilizzazione per i temi ambientali, discernendo dunque i gesti nocivi dell’uomo rispetto a quelli virtuosi per il benessere del pianeta, casa che ospita ogni essere umano e che è giusto che venga, da quest’ultimo, curata e rispettata.

Classi III Elementari

Quest’anno, 2020, celebriamo il 50° anniversario della Giornata della Terra. Ogni anno il 22 aprile vengono organizzate manifestazioni in tutto il mondo, durante le quali si sensibilizza al tema dell’ecologia e ci si informa sullo stato di salute del pianeta.

Noi docenti delle classi terze elementari, abbiamo affrontato l’argomento del riscaldamento globale e abbiamo parlato di un gas l’anidride carbonica presente nell’aria con i nostri alunni per partecipare all’iniziativa della rete gesuiti e quindi  condividere gli argomenti trattati con i nostri studenti, proprio per ricordare il 22 Aprile Festa Mondiale della Terra.

III A

A tal proposito il compito di noi docenti di III A è stato quello di condividere, delle  informazioni utili per far capire ai bambini, le cause del riscaldamento globale, dovuto all’immissione dell’anidride carbonica nell’aria. Abbiamo proposto la realizzazione e costruzione di un  barometro con pochissimi oggetti in casa. In tal modo i bimbi non solo si sono divertiti nella realizzazione, ma anche hanno potuto osservare l’effettivo utilizzo.

Le docenti

Fortunata Inga – Claudia Costantino

III B

Io docente della III B , ho  letto con la classe la sintesi di due  libri : “La Gabbianella e il gatto” e “Winston. La battaglia di un orso polare contro il riscaldamento globale” .

Dopo la lettura ho  aperto dei dibattiti con la classe,  sui relativi argomenti.

PER CONCLUDERE   ho  dettato la Filastrocca “La Terra si è sentita male” e ho  impegnato i bambini nella costruzione di un barometro, nell’eseguire un disegno e scrivere un pensiero sull’argomento.

I bambini hanno risposto a tali iniziative, con grande entusiasmo. Difatti  hanno non solo eseguito, ma  soprattutto hanno seguito con attenzione , volontà e divertimento tale progetto.

La docente

Irene Berlinghieri

Classi IV Elementari

In occasione del cinquantesimo anniversario della “GIORNATA DELLA TERRA “ si è stabilito di rendere il “Pianeta” protagonista del progetto e di far raccontare a LUI la propria storia, cambiando quindi il punto di vista della narrazione. Il Pianeta Terra racconta come inizialmente fosse abitato da umani amorevoli e rispettosi e di come, progressivamente, l’incuria e l’incoscienza collettiva, lo abbiano fatto ammalare. La storia si conclude con suggerimenti e consigli da parte degli allievi finalizzati alla “guarigione” del Pianeta stesso attraverso l’applicazione della “regola delle 4 R”.

FASE 1: PROBLEM POSING = il contesto

L’acquisizione delle competenze necessarie alla comprensione del problema della sostenibilità ecologico-ambientale , a fronte dell’attività svolta durante il corrente anno scolastico, è stata considerata un prerequisito. Gli allievi sono stati sottoposti a domande-stimolo e invitati a raccontare il proprio personale rapporto con il Creato.

FASE 2: ACTIVE SEARCHING= L’ESPERIENZA

Gli allievi sono stati invitati, insieme ai genitori, a scegliere una immagine che rappresentasse la natura in modo “positivo”, la sua bellezza ed il suo splendido equilibrio, alla quale abbinare una frase od una citazione di famosi pensatori , ecologisti, scienziati, filosofi che si sono occupati dello studio, la valorizzazione e la salvaguardia del patrimonio naturalistico del Pianeta.

FASE 3: GIVING SOLUTIONS =LA RIFLESSIONE

Lo studio delle “TRE R”- RIDUCI, RIUSA, RICICLA, RIPARA- ha dato modo ai bambini di cercare una filastrocca che riassumesse in modo giocoso e di facile memorizzazione i comportamenti corretti da tenere in favore dell’ambiente. Questa ricerca ha fatto sorgere l’idea di pronunciare la filastrocca suddivisa fra i bambini, in modo che ciascuno fosse partecipe di “sponsorizzare” un comportamento corretto.

FASE 4: VIDEO MAKING = l’AZIONE

Le insegnanti hanno realizzato il montaggio del video, raccogliendo tutto il materiale prodotto da ogni allievo, in piena collaborazione con le famiglie le quali, attivamente coinvolte nell’iniziativa, si son premurate di inviare la foto del proprio bambino/a al fine di personalizzare la presentazione e di coadiuvarli nella ricerca del materiale da inserire nel prodotto finale.

FASE 5: LA VALUTAZIONE

Gli studenti raccontano brevemente momenti di criticità e successo durante l’esperienza e cosa percepiscono di aver imparato di nuovo e quello che devono ancora imparare – AUTOVALUTAZIONE-

Gli insegnanti valutano l’atteggiamento alla cooperazione, interesse, partecipazione, riflessioni degli alunni all’attività svolta, conoscenze ed abilità relazionali dimostrate

Classi V Elementari

Progetto “Che discarica!!!”

Gli alunni delle classi Quinte del Collegio Sant’Ignazio hanno aderito al progetto ‘’Settimana della Terra’’ organizzato dalla rete gesuita.

… «Laudato si’, mi’ Signore», nel Cantico delle creature ricorda che la terra, la nostra casa comune, «è anche come una sorella», con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia, noi stessi siamo terra. Il nostro stesso corpo è costituito dagli elementi del pianeta, la sua aria è quella che ci dà il respiro e la sua acqua ci vivifica e ristora». Ora, questa terra, maltrattata e saccheggiata si lamenta e i suoi gemiti si uniscono a quelli di tutti gli abbandonati del mondo. «L’umanità ha ancora la capacità di collaborare per costruire la nostra casa comune», «l’essere umano è ancora capace di intervenire positivamente» «non tutto è perduto, perché gli esseri umani, capaci di degradarsi fino all’estremo, possono anche superarsi, ritornare a scegliere il bene e rigenerarsi» (Dalla Lettera Enciclica “Laudato si’” del Santo Padre Francesco sulla cura della casa comune).

Partendo dalle parole di Papa Francesco, le maestre hanno improntato un percorso didattico volto a sottolineare l’importanza che i singoli e “piccoli” gesti hanno per la tutela e la salvaguardia del pianeta Terra. La lettura del brano riportato sopra ha dato l’avvio a una discussione guidata attraverso domande stimolo. Successivamente i bambini hanno visionato video inerenti “la grande isola dei rifiuti nel Pacifico”, durante il filmato hanno dimostrato grande interesse e alla fine hanno chiesto quali comportamenti adottare per limitare la produzione dei rifiuti. Dopo aver acquisito nuove consapevolezze, i bambini hanno descritto le azioni che mettono in pratica quotidianamente per diminuire il consumo e gli sprechi. Per rinforzare tali comportamenti è stato condiviso un PowerPoint sulle 4R. Gli alunni, con queste nuove consapevolezze e conoscenze, hanno restituito dei disegni accompagnati da frasi, slogan, poesie.

Classi Medie e Liceo

Il nostro modo di procedere“:

la 50esima Giornata della Terra e il contributo della Scuola Secondaria di I e II grado del Collegio S. Ignazio

Prendendo in prestito un’espressione cara al mondo della pedagogia messa in atto nei nostri collegi, vorremmo brevemente illustrare quale sia stato “il nostro modo di procedere” in occasione della 50esima Giornata della Terra, che è stata celebrata il 22 Aprile 2020 con modalità del tutto nuove, data l’emergenza sanitaria attualmente in corso.

Il risultato del nostro lavoro è abbastanza semplice: abbiamo scelto di privilegiare i contenuti realmente discussi nelle nostre classi, tra le file dei nostri “banchi virtuali”, nel corso delle nostre video-lezioni. Soprattutto abbiamo pensato che sarebbe stato ancor più bello che ciascuna classe contribuisse a suo modo e sulla base di quanto studiato, collegandosi ad un tema unico e centrale.

Abbiamo pertanto ritenuto che l’ecosistema straordinario che caratterizza le foreste tropicali potesse diventare un po’ il simbolo di una realtà che “resiste” ai malanni del nostro tempo e di cui, per questo, preservare la bellezza.

Ecco che, dalla I Media al II Liceo, le nostre classi hanno approfondito e riflettuto su alcuni aspetti molto importanti ed attuali, aiutati dai docenti di diverse discipline, in particolar modo di Geografia, Scienze Naturali, Inglese, Arte.. I diversi contributi che sono pervenuti sono stati utilizzati per realizzare un unico grande “poster“.

In particolar modo:

– la classe I Media A ha avuto modo, nel corso delle lezioni di Scienze Naturali e di Geografia, di riflettere sui diversi aspetti correlati allo studio del suolo come fonte di vita e come bene comune da proteggere, dalle calamità naturali così come dall’intervento umano. Nel suolo affondano le proprie radici le piante e gli alberi che costituiscono le foreste: in tal senso, il fenomeno della deforestazione è stato oggetto di riflessione, anche perché è all’interno di questo tipo di habitat naturali che moltissimi animali stabiliscono la propria “dimora”. Si è appreso che questi animali vengono “classificati” all’interno di diverse categorie e che il genere e la specie a cui appartengono costituiscono, legati insieme da un doppio nome espresso in latino,il loro nome scientifico. Anche quanto affrontato nello studio della geografia si sposa perfettamente con le tematiche sopracitate. Approfondendo, infatti, le tematiche relative al clima ed al paesaggio ad esso legato, si diventa inevitabilmente spettatori del cambiamento climatico in atto e delle disastrose conseguenze ad adesso annesse. La I media ha dunque avuto il compito di sfruttare queste nuove conoscenze acquisite per realizzare delle “cards” con annessi stickers riguardanti gli animali simbolo della Foresta Pluviale Amazzonica (più nel dettaglio l’Anaconda, il Pirahana, il Bradipo, il Formichiere gigante, l’Ara Macao, il Caimano nero, la Lontra gigante, i Dentrobatidi, il Capibara e l’Inia). In ogni scheda “parlante” sono gli stessi animali in prima persona a descrivere il loro habitat, le loro caratteristiche fisiche, le loro abitudini ma soprattutto le loro paure che nella maggior parte dei casi convergono nei disastri ambientali generati dall’uomo.

Cards e Stickers saranno in seguito stampati su cartoncino riciclato e su etichette ecologiche e distribuiti alle classi della scuola Primaria al fine di sensibilizzare i compagni dell’Istituto al tema del rispetto e della salvaguardia ambientale. Sono previsti poster, cards e sticker per ogni ambiente del nostro pianeta.

-la classe II Media A si è invece occupata, come le restanti classi, della stesura di un breve testo su uno specifico argomento, legato naturalmente al tema centrale.

La classe sta portando avanti lo studio del corpo umano, ragion per cui, una volta affrontato lo studio del sistema immunitario, il collegamento con l’attuale pandemia è stato immediato.

Si è scelto di approfondire, in particolare, il legame tra la diffusione del COVID-19, come di molte altre patologie zoonotiche, e il fenomeno della deforestazione: la distruzione di molti habitat animali implica, tra le altre ben più note conseguenze, anche una certa promiscuità di vita tra le specie selvatiche e l’uomo che costituisce una delle cause del probabile “salto di specie”. Si è avuto modo di riflettere e di interrogarsi sulle conseguenze delle azioni umane e di allargare i propri orizzonti, capendo come molti dei fenomeni che ci circondano siano legati da un unico filo invisibile, che giustifica molto di ciò che accade: ciò è stato reso possibile anche grazie agli approfondimenti portati avanti in tal senso e da una lettura “semplificata” dell’ultimo report che il WWF ha elaborato (del 16 Marzo 2020) – dal titolo “Pandemie, l’effetto boomerang della distruzione degli ecosistemi” – proprio in occasione dell’attuale pandemia;

-la classe III Media A ha, tra gli obiettivi di apprendimento previsti a conclusione del triennale ciclo di studi della Scuola Secondaria di Primo grado, la capacità di osservare e riconoscere gli elementi dello spazio fisico dei continenti, la conoscenza di temi riguardanti la tutela del paesaggio mondiale e il rispetto e la salvaguardia del creato. Dopo un’attenta e dettagliata analisi geografica, è stata realizzata una cartina geografica tematica evidenziando le foreste pluviali presenti sul nostro pianeta. È stato altresì analizzato il rischio che queste foreste (polmone della Terra) corrono e si è discusso di quanto ciascuno possa quotidianamente contribuire, con uno stile di vita sostenibile, a salvare una delle nostre più grandi risorse.

-la classe II Liceo ha ultimamente affrontato lo studio delle specie viventi – dai Procarioti più semplici sino agli Eucarioti più complessi – della loro classificazione in domini e regni e della loro storia evolutiva. La classe ha compreso che classificare significa “mettere ordine”, a fronte delle numerosissime specie viventi che abitano sul nostro pianeta e che costituiscono l’enorme bacino di biodiversità che tutti dovremmo sforzarci di tutelare.

Da qui, i brevi testi che, come risultato di questo percorso, sono stati realizzati: il II liceo scientifico ha curato l’introduzione al concetto di biodiversità, il II liceo scienze umane ha invece approfondito – grazie alla rilettura di alcuni articoli e documenti – l’estinzione di molte specie che abitano le zone tropicali del mondo come fenomeno in crescita.

Per essere parte di quel “cambiamento che si vuole vedere nel mondo”, ciascuno deve comprendere di poter fare la differenza. La speranza è che la conoscenza sia per tutti uno strumento di libertà e al contempo di azione, per poter lasciare il mondo “un po’ migliore di come lo si è trovato”. 

Classi Liceo

Mentre il mondo è alle prese con la pandemia di coronavirus, il rallentamento dell’attività umana sta avendo un impatto inaspettato ma positivo sul nostro pianeta. Per combattere il virus che si sta diffondendo rapidamente, i paesi hanno messo un blocco con conseguente limitazione dei viaggi e dell’attività industriale. Limitare i viaggi ha portato a una riduzione delle emissioni dei veicoli e la riduzione della quantità di attività industriale ha portato a un calo del numero di particelle nocive immesse nell’aria.

Dopo aver letto la lettera da parte del Coronavirus alcuni ragazzi del liceo hanno risposto alla seguente:

Riflessione

Il Blocco Coronavirus sta curando il Pianeta Terra? Se sì, cosa significa e cosa ci indica?

Siamo noi i responsabili per la malattia della Terra?

Puo’ questo Lockdown essere una medicina, una cura per la Terra?

Sharing is caring!